domenica 25 dicembre 2011

Ritratto di bambina (arte al femminile II parte)


2. Bronzino, Bia de Medici, 1542, olio su tavola, 59x45 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi

Bia era la primogenita di Cosimo de Medici, la figlia naturale del giovanissimo Cosimo, nacque prima ancora che il duca salisse al potere. Cresciuta nella corte ducale, educata dalla nonna Maria Salviati, con gli altri figli legittimi di Cosimo. La sua vita è circondata da un alone di mistero, ignoto è anche il nome della madre.
Tuttavia la fonti raccontano che era amatissima da Cosimo che la portava sempre con sé.
Il ritratto del Bronzino, uno dei pittori ufficiali della corte dei Medici è il preferito dal Granduca, ci rivela la predilezione del padre per questa bambina: Bia è ritratta in tenera età, a 5 anni, con un abito sontuoso e gioielli preziosi. Questi sono inusuali per una bimba così piccola anche se figlia di una famiglia ricca e importante, vestiti e oggetti di lusso erano invece spesso riservati ai giovani eredi maschi.
Tra i gioielli, significativo è il medaglione che Bia ha al collo: contiene un profilo del padre, Cosimo I.
Prezioso è lo sfondo blu fatto di polvere di lapislazzuli che rende la piccola tavola un gioiello in se stessa ed evidenzia il luminoso incarnato della bimba, sul cui viso è dipinto un sorriso appena accennato.
Nell'anno stesso in cui è stata ritratta la bambina si ammalò di una febbre che la portò a rapida morte.

3. L. Fontana, Antonietta Gonsalvos, 1594-1595, olio su tavola, cm 57 x 46, Blois, Musée du Chateau.

Il destino di questa bambina fu piuttosto singolare, come si conveniva a chi era diverso. Lavinia Fontana l'ha ritratta in posizione frontale, con il busto leggermente girato verso destra quando aveva forse otto anni. I suoi capelli, acconciati verso l'alto con una coroncina floreale, sono pettinati come anche i lunghi peli che ha sulla faccia e che lasciano fuori solo il naso e la bocca. Indossa uno sfarzoso vestito riccamente decorato con disegni e chiuso al centro con una fila di bottoni dorati, un colletto bianco liscio con un elegante bordo di pizzo che ritorna sui polsini ugualmente bianchi. La bimba tiene un foglio in mano sul quale è scritto:
Dalle isole Cannare fu condotto al Serenissimo Enrico re di Francia Don Pietro huomo selvatico che de presente si trova presso il Serenissimo duca di Parma del quale fui io Antonetta, et hora me trovo presso alla Signora Donna Isabella Pallavicina Signora Marchesa de Soragna.
Quindi il foglio è una iscrizione che racconta, per sommi capi, la storia della bimba ritratta.
Questo è il più famoso dipinto che documenta la ricerca e le collezioni di strani oggetti o esseri viventi esotici oppure capaci di suscitare stupore e meraviglia.
Antonietta è figlia di Petrus Gonsalus, capostipite di una famiglia che durante gli ultimi anni del XVI secolo acquistò notevole fama in Europa proprio per l'insolita e rara patologia da cui erano affetti i suoi componenti: l'Hypertrichosis universalis congenita, che ricopre la pelle di una diffusa peluria concentrata soprattutto sul volto.
Petrus era nato nelle isole Canarie e fu condotto alla corte francese di Enrico II, dove fu educato alle lettere e alle buone maniere ed esibito come vivente meraviglia esotica.
Il dipinto attribuito a Lavinia Fontana fu commissionato dalla marchesa di Soragna non per lei, che avendo a disposizione l'originale non era certo interessata, ma per altri collezionisti, forse i Gonzaga di Mantova dove il dipinto è documentato nel 1626.

Mirabilia
Il volume "Monstrorum historia" (1624) dello studioso Ulisse Aldrovandi, fondatore della prima cattedra di scienze naturali a Bologna documenta che le immagini furono strumento importante della ricerca scientifica. Infatti lo studioso vantava una collezione di circa cinquemila immagini a tempera, commissionate ad un gruppo di artisti che lavoravano sotto la sua direzione. E' comunque necessario precisare che tra le immagini dei testi scientifici che ritraggono Antonietta e il dipinto che sono sempre di Lavinia Fontana vi sono alcune differenze: la prova grafica coglie soltanto il volto della ragazzina, raffigurata in posa informale, con i capelli raccolti in una coda; la tela, invece, ne propone la figura a mezzo busto, mentre indossa un abito elegante, con un alto colletto di pizzo e bottoni d'oro e con un'acconciatura decorata con fiori e fiocchetti. E' possibile che il dipinto sia una rielaborazione del disegno, eseguita su richiesta del committente.